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Twitter è senza dubbio il social network più utilizzato dai giornalisti sia per condividere che per cercare notizie. Il bello è che si può condividere velocissimamente aggiornamenti su un particolare evento.

Esiste, però, il limite dei 140 caratteri. Non è sempre facile raccontare un fatto o riportare una dichiarazione o un pezzo di un articolo/comunicato stampa.

Per fare questo, direttamente dal telefono, esiste Oneshot. Oneshot è una applicazione gratuita per iOS che ti consente di realizzare uno screenshot della pagina che visualizzi in quel momento sul tuo smartphone.

Non solo, oltre a salvare la pagina puoi evidenziare la parte che ti interessa maggiormemnte e poi condividerla istantaneamente su Twitter, Facebook ecc...

Se ti interessa scopri di più sul sito ufficiale di OneShot.

Realizza Screenshot dal Telefono con Oneshot

Twitter è senza dubbio il social network più utilizzato dai giornalisti sia per condividere che per cercare notizie. Il bello è che s...
martedì 10 novembre 2015

Ci sono situazioni in cui non hai tempo di scattare una foto per immortalare quello che sta accadendo. O magari non hai con te una macchina fotografica. O, ancora, semplicemente non sai bene cosa sta succedendo e come potrebbe evolversi e quindi preferisci girare un video per evitare di "bucare" qualcosa.

Una volta girato il video potresti ovviamente dover estrarre una foto o più di una come corredo dell'articolo oppure da mandare in anteprima sui social.


Esistono diversi modi per effettuare questa operazione. Uno di questi è Vhoto. Vhoto è una app gratuita per iOS che ti consente di girare o importare un video e di estrarre le migliori immagini per utilizzarle singolarmente oppure per greare una GIF animata.

Il funzionamento è piuttosto semplice. Carichi il video, Vhoto sceglie per te le immagini migliori ed è fatta.

Guarda come funziona Vhoto in questo video di presentazione.



Come Estrarre Foto da Video con Vhoto

Ci sono situazioni in cui non hai tempo di scattare una foto per immortalare quello che sta accadendo. O magari non hai con te una macch...
venerdì 20 marzo 2015

Una delle preoccupazioni quando si sta raccontando una storia, magari live attraverso i social, è quella di trovare delle immagini.

Spesso può accadere che tra il momento in cui avviene un fatto e quello in cui concretamente si ha un fotografo sul posto o arrivino le immagini di agenzia, possano passare doversi minuti se non ore che sui social network significano un'eternità.

In questi casi, per coprire l'evento nel mentre o anche solo per fornire un punto di vista dell'utente si utilizzano le immagini trovate in giro. 

Vale la pena ricordare che:

1) Bisogna sempre controllare la veridicità della foto. Se non si è sicuro non la si pubblica. Meglio un buco che una figuraccia

2) Se si pubblica bisogna sempre citare la fonte dell'immagine

Detto questo, in genere su Instagram non è facilissimo trovare immagini a meno che non si abbia un hashtag di riferimento. 

Ed è qui che interviene Pixifly. Questa app (gratuita) per iOS con la versione Android in arrivo, consente di cercare immagini basandosi su data e luogo della foto. In questo modo si può applicare un primo importante filtro per scremare le immagini e trovare esattamente quelle che ci interessano. 

In questo video si spiega come funziona.


Pixifly from Pixifly on Vimeo.

Pixifly: Cercare Immagini su Instagram per Luogo e Data

Una delle preoccupazioni quando si sta raccontando una storia, magari live attraverso i social, è quella di trovare delle immagini . Sp...
lunedì 24 novembre 2014

Ormai è evidente come Instagram, l'app fotografica più conosciuta al mondo, abbia stravolto le vite di tutti. Tutti fotografi, tutti artisti grazie ai filtri che si possono aggiungere e tutti ancor più social.

La sfida a questo punto è capire come pome possa una testata giornalistica sfruttare un mezzo così potente come Instagram. Lelio Simi e Gianpiero Riva hanno realizzato un workshop al Festival Glocal di Varese che raccoglie riflessioni e consigli molto utili su come approcciare questa app.

Scrive Lelio Simi su Datamediahub (articolo completo, che consiglio,qui)
Se vogliamo seguire il buon vecchio detto “go where your audience goes” Instagram non può essere ignorato. Il problema è trovare un modo intelligente di utilizzarlo al meglio. Qui la strada è per forza sperimentare. BBC News ad esempio si è inventata Instafax dove l’utilizzo della funzione video di Instagram (durata massima 15 secondi) e del testo (che comunque può contenere fino a 2.200 battute) è pensata per dare comunque, nella sinteticità del mezzo, una notizia nella sua completezza.
Anche Al Jazeera porta avanti da tempo ormai le sperimentazione sul profilo ufficiale. Ecco un esempio. 
Di seguito, invece, le slide del workshop su Instagram per il Giornalismo.

Instagram per il giornalismo
from
Lelio Simi

Inside Instagram and Mobile Photography
from
Gianpiero Riva

Come Utilizzare Instagram nel Giornalismo: una Guida Completa

Ormai è evidente come Instagram , l'app fotografica più conosciuta al mondo, abbia stravolto le vite di tutti. Tutti fotografi, tutti...
mercoledì 19 novembre 2014


(Foto: Michael Sohn / AP. St. Peter's Basilica at the Vatican, on March 13, 2013)

Una delle preoccupazioni principali quando si realizzano e condividono foto e video in rete è la razzia che può essere fatta di questi contentui da parte degli utenti che possono ri-pubblicare l'immagine senza citare la fonte originaria.

Questo è senza dubbio un problema legato a tutto quello che viene prodotto e diffuso in rete e concerne anche la correttezza di chi utilizza i contenuti per condividerli online. La fonte andrebbe sempre citata, soprattutto da parte dei giornalisti che questo dovrebbero saperlo bene. Purtroppo, però, non è sempre così.

In genere quando si tratta di foto o video le strade sono tre:

1) Si lascia tutto "nudo", senza niente. Una strada percorribile ma il rischio di "appropriazione indebita" delle immagini o semplicemente della condivisione di queste senza citare la fonte aumenta di parecchio.

2) Si aggiunge una scritta semitrasparente con il nome. Un esempio concreto lo puoi vedere qui in basso ma, lo dico senza mezzi termini, è semplicemente osceno e quanto di più lontano dal professionale possa esserci. Inoltre, uno si fa un mazzo tanto per scattare una foto bella e poi deve metterci questa schifezza sopra? Giammai.

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3) Si aggiunge la firma o un logo (come in tv per intenderci). Questo non impedirà totalmente lo "scippo" delle immagini (si può sempre tagliare la foto o il video ed omettere questi particolari) ma è sicuramente un lavoro in più che uno deve fare e può essere un deterrente.

Per fare questo, però, a volte c'è bisogno di tempo, di un programma di editing video o fotografico. Se sono, ad esempio, in mezzo ad una manifestazione e sto raccontando tutto con uno smartphone o un tablet: come faccio?

Per questo esiste Tagg.ly. Si tratta di un'app per Apple e Android che consente di realizzare video e foto (e anche di caricarli direttamente dal telefono) e di aggiungerci in automatico: firma, data, luogo e logo.

Non solo, è anche possibile condividere tutto sui social network.

Ho scaricato l'applicazione e ho fatto una prova come puoi vedere nella foto qui in basso.

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Questo invece è un esempio di una immagine con il logo.


L'app è stata realizzata da Tim Pool, il giornalista armato di drone e Google Glass di cui ho scritto qualche giorno fa proprio qui su Notizie Multitasking.

Se vuoi saperne di più su Tagg.ly e scaricarla puoi farlo direttamente dal sito ufficiale.

Aggiungere Firma e Logo a Foto e Video con Tagg.ly

( Foto:   Michael Sohn / AP. St. Peter's Basilica at the Vatican, on March 13, 2013 ) Una delle preoccupazioni principali quando s...
giovedì 4 settembre 2014

Cosa succede quando una foto non è abbastanza? Può capitare ad ogni giornalista di pensare a quale sia la soluzione migliore per descrivere ai lettori con un’immagine quello che sta accadendo. Un giornalista multimediale, però, ha anche la possibilità di consentire ai lettori di interagire con il sito e con la notizia.

Come Realizzare Foto Sferiche e Dinamiche con lo Smartphone

Cosa succede quando una foto non è abbastanza? Può capitare ad ogni giornalista di pensare a quale sia la soluzione migliore per descriv...
martedì 26 agosto 2014