I social media come Twitter al giorno d'oggi rappresentano per i giornalisti uno strumento importante sotto vari punti di vista. Rappresentano infatti sia una fonte da cui attingere per approfondire argomenti o scandagliare la marea di informazioni distinguendo quelle attendibili dalle bufale (cosa che ahimé non sempre in molti fanno); sia un mezzo per la diffusione e condivisione stessa delle notizie. Come può, però, un giornalista districarsi tra i vari trend, topic, user ecc...? Esiste uno strumento molto utile che si chiama TrendsMap. TrendsMap ti consente di monitorare in tempo reale gli argomenti più caldi del momento in tutto il mondo. La versione gratuita è piuttosto base ma resta comunque molto utile. Con TrendsMap puoi: 1) Vedere quali sono i trend più caldi e gli hashtag più attivi della giornata in una determinata area geografica 2) Vedere chi sta parlando di quell'argomento in quella zona specifica 3) Trovare il giusto hashtag
A mio avviso TrendsMap è uno strumento che può rivelarsi davvero utile per un giornalista multimediale che lavora in ambito locale. Questo perché con TrendsMap puoi sempre monitorare di cosa si parla nella tua città o se la tua città (o argomenti ad essa correlati) è un trend in altre aree geografiche. Non solo, puoi anche vedere chi sta parlando di quegli argomenti e trovare nuove fonti da seguire in quel momento (magari si parla di un incidente e puoi trovare dei testimoni diretti da intervistare che stanno twittando foto, video e notizie a loro volta). Per concludere, puoi trovare l'hashtag giusto per condividere la notizia. Come detto, la parte gratis è piuttosto limitata mentre i due piani a pagamento consentono con pochi dollari al mese o all'anno di poter accedere a tutte le funzioni e avere molte più informazioni dettagliate. Ecco quanto costa:
Onestamente pensando ad una redazione multimediale (soprattutto se a livello locale), investirei qualche dollaro per una prova di due /tre mesi per vedere se questo strumento può rivelarsi davvero un aiuto concreto. Qui in basso puoi trovare una breve presentazione di TrendsMap.
I social media come Twitter al giorno d'oggi rappresentano per i giornalisti uno strumento importante sotto vari punti di vista. R...
giovedì 5 marzo 2015
Instagram sta diventando sempre di più parte integrante della vita quotidiana delle redazioni giornalistiche multimediali.
Tempo fa ti ho parlato di una guida che Lelio Simi e Gianpiero Riva hanno realizzato su Come Utilizzare Instagram nel Giornalismo. Quando si lavora con così tanti profili social e soprattutto con così tante informazioni (o immagini in questo caso) potrebbe tornarti utile uno strumento per gestire il profilo di Instagram.
Ecco quindi che arriva Latergramme. Latergramme ti permette di gestire più di un profilo di Instagram, di condividere immagini o video interessanti, di raccogliere dati per sapere quando è meglio pubblicare i tuoi contenuti e soprattutto per programare la pubblicazione delle foto e video. Puoi trovare sia la piattaforma online che le app per iOS e Android. Il tool è gratuito ma è anche presente un piano business per le imprese. Nel video tutorial qui sotto puoi vedere come funziona e iniziare a muovere i primi passi in Latergramme.
Instagram sta diventando sempre di più parte integrante della vita quotidiana delle redazioni giornalistiche multimediali. Tempo fa ti h...
martedì 3 marzo 2015
Ti è mai capitato di vedere su qualche giornale online delle fotografie interattive stile Prima/Dopo? Quelle che mettono a confronto, ad esempio, una zona prima e dopo un terremoto e che l'utente può cambiare usando il mouse?
Fico no? Bene realizzare la tua foto interattiva stile prima/dopo è semplicissimo e gratuito con JuxtaposeJS.
Ti basterà andare sul sito caricare la immagine del "prima" e quella del "dopo" e poi generare il codice per incorporare la immagine nel tuo sito. Dovrai anche aggiungere un'altra parte di codice alla fine della pagina seguendo le istruzioni che troverai. Guarda anche l'utilissimo tutorial
Ti è mai capitato di vedere su qualche giornale online delle fotografie interattive stile Prima/Dopo ? Quelle che mettono a confronto, ad...
lunedì 8 dicembre 2014
Hai molte cose da fare? Stai pensando a delle idee per un pezzo ma non hai modo di scrivere comodamente? Non ti preoccupare, puoi usare Dictation. Dictation è uno strumento semplice e gratuito per dettare tutto quello che vuoi al pc. Il sistema riconoscerà le tue parole e le trascriverà. Successivamente potrai esportare il file su Google Drive, Dropbox, email ecc... e modificarlo come vuoi per la pubblicazione. Usarlo è di una facilità disarmante e riconosce numerose lingue. Guarda questo video tutorial e inizia ad usare Dictation!
Hai molte cose da fare? Stai pensando a delle idee per un pezzo ma non hai modo di scrivere comodamente? Non ti preoccupare, puoi usar...
venerdì 28 novembre 2014
Ti ho parlato già altre volte delle infografiche e dell'importanza che rivestono nella comunicazione online e soprattutto dell'aiuto che possono darti nel raccontare una storia complessa, ricca di dati e statistiche. Oggi ti parlo di un altro tool molto utile per realizzare infrografiche in modo facile, veloce, e gratuito. Si chiama Piktochart e ti offre la possibilità di lavorare sui dei template già fatti cambiando solo quello che vuoi tu. Non solo, hai anche la possibilità di creare dei grafici aggiungendo i dati su un foglio di calcolo tipo Excel. Una volta fatto puoi condividere la infografica direttamente sui social, salvarla, creare un link o fare un embed. Dai uno sguardo a questo video tutorial.
Ti ho parlato già altre volte delle infografiche e dell'importanza che rivestono nella comunicazione online e soprattutto dell'a...
giovedì 27 novembre 2014
Una delle preoccupazioni quando si sta raccontando una storia, magari live attraverso i social, è quella di trovare delle immagini. Spesso può accadere che tra il momento in cui avviene un fatto e quello in cui concretamente si ha un fotografo sul posto o arrivino le immagini di agenzia, possano passare doversi minuti se non ore che sui social network significano un'eternità. In questi casi, per coprire l'evento nel mentre o anche solo per fornire un punto di vista dell'utente si utilizzano le immagini trovate in giro. Vale la pena ricordare che: 1) Bisogna sempre controllare la veridicità della foto. Se non si è sicuro non la si pubblica. Meglio un buco che una figuraccia 2) Se si pubblica bisogna sempre citare la fonte dell'immagine Detto questo, in genere su Instagram non è facilissimo trovare immagini a meno che non si abbia un hashtag di riferimento. Ed è qui che interviene Pixifly. Questa app (gratuita) per iOS con la versione Android in arrivo, consente di cercare immagini basandosi su data e luogo della foto. In questo modo si può applicare un primo importante filtro per scremare le immagini e trovare esattamente quelle che ci interessano. In questo video si spiega come funziona.
Una delle preoccupazioni quando si sta raccontando una storia, magari live attraverso i social, è quella di trovare delle immagini . Sp...
lunedì 24 novembre 2014
Quante volte ti è capitato di andare ad un convegno, una presentazione di un libro, una conferenza stampa o un consiglio comunale e di doverti annotare tutto o registrare tutto per non perdere le parti più importanti? Con Cogi puoi tranquillamente evitare tutto questo stress. Questa app gratuita (c'è anche un piano a pagamento con funzioni aggiuntive) ti consente di registrare solo quello di cui hai bisogno. L'app sostanzialmente capta tutto quello che viene detto ma salva solo quando tu clicchi il pulsante e per tutto il tempo che vuoi tu.
"Sì, però tempo che spingo il pulsante magari ho già perso la parte che mi interessava". No! perché Cogi automaticamente registra partendo da 20 secondi prima circa lasciandoti il margine di registrare ciò che ha attirato la tua attenzione sul momento! Guarda questo video per capire come funziona!
Quante volte ti è capitato di andare ad un convegno, una presentazione di un libro, una conferenza stampa o un consiglio comunale e di do...
venerdì 21 novembre 2014
Ormai è evidente come Instagram, l'app fotografica più conosciuta al mondo, abbia stravolto le vite di tutti. Tutti fotografi, tutti artisti grazie ai filtri che si possono aggiungere e tutti ancor più social.
La sfida a questo punto è capire come pome possa una testata giornalistica sfruttare un mezzo così potente come Instagram.Lelio Simi e Gianpiero Riva hanno realizzato un workshop al Festival Glocal di Varese che raccoglie riflessioni e consigli molto utili su come approcciare questa app. Scrive Lelio Simi su Datamediahub (articolo completo, che consiglio,qui)
Se vogliamo seguire il buon vecchio detto “go where your audience goes” Instagram non può essere ignorato. Il problema è trovare un modo intelligente di utilizzarlo al meglio. Qui la strada è per forza sperimentare. BBC News ad esempio si è inventata Instafax dove l’utilizzo della funzione video di Instagram (durata massima 15 secondi) e del testo (che comunque può contenere fino a 2.200 battute) è pensata per dare comunque, nella sinteticità del mezzo, una notizia nella sua completezza.
Anche Al Jazeera porta avanti da tempo ormai le sperimentazione sul profilo ufficiale. Ecco un esempio.
Ormai è evidente come Instagram , l'app fotografica più conosciuta al mondo, abbia stravolto le vite di tutti. Tutti fotografi, tutti...
mercoledì 19 novembre 2014
Tutti utilizziamo Google per effettuare un ricerca su un determinato argomento. Quel che forse non sai è che con Google Images è possibile anche realizzare una ricerca partendo da una immagine. Esatto. Hai una foto di una persona o di un luogo o di un avvenimento di cui non ricordi esattamente i particolari oppure non hai notizie precise? Ti basterà andare su Google Images, cliccare sull'icona a forma di macchina fotografica e caricare la foto per ottenere i risultati relativi a quella informazione. Facilissimo, no? Se vuoi ulteriori informazioni puoi trovare altre funzioni nella guida ufficiale di Google Images.
Tutti utilizziamo Google per effettuare un ricerca su un determinato argomento. Quel che forse non sai è che con Google Images è possibil...
martedì 18 novembre 2014
Microsoft presenta un nuovo tool per lo storytelling. Si chiama Sway e consente di creare progetti di varia natura (anche presentazioni per il lavoro ad esempio). Un esempio importante per il giornalismo può essere quello dello storytelling digitale appunto, con l'opportunità di integrare diversi contenuti multimediali (video, foto, audio ecc...) in modo facile e intuitivo e senza dover lasciare la piattaforma. Già, perché con Sway si può cercare tutto direttamente da dentro l'applicazione e il risultato sarà ottimizzato per essere letto al meglio su ogni tipo di dispositivo. Per ora il prodotto è stato lanciato solo sul mercato della Nuova Zelanda ma è possibile richiedere un invito per una prova sul sito di Sway.
Microsoft presenta un nuovo tool per lo storytelling . Si chiama Sway e consente di creare progetti di varia natura (anche presentazioni...
lunedì 17 novembre 2014
Uno dei problemi più comuni che si hanno quando si deve realizzare una intervista è concordare giorno, ora e luogo con l'intervistato. Spesso gli impegni non coincidono e quindi può tornare utile realizzare una intervista telefonica. Ovviamente per chi lavora in radio questo è tutto molto più semplice considerate le attrezzature a disposizione. Per chi, però, ha bisogno di realizzare un contenuto per un sito web magari può essere più complicato. Ecco quindi che arriva TapeACall Pro una app (costo 8,99€ per Android e iPhone) che ti consente di registrare chiamate in uscita e in entrata sul tuo smartphone, salvarle e inviarle via email. In questo modo potrai poi editare il file e pubblicare la tua intervista audio dove vuoi tu.
Uno dei problemi più comuni che si hanno quando si deve realizzare una intervista è concordare giorno, ora e luogo con l'intervistato...
mercoledì 5 novembre 2014
Hai un canale su YouTube o su Vimeo nel quale carichi i suoi servizi, tutorial o interviste? Perfetto, con Cinematico puoi trasformarlo in un sito con un proprio dominio in maniera facile, veloce e gratuita. Cinematico è un tool molto facile da usare. Aggiungendo il tuo canale You Tube o Vimeo puoi trasformarli in un sito e ogni volta che caricherai un video sui tuoi canali il sito verrà aggiornatoautomaticamente. Ecco un video di presentazione che ti spiega passo dopo passo come usare Cinematico.
Puoi ottenere lo stesso risultato (ma con maggiore spazio a disposizione e altri vantaggi) con il piano a pagamento Vimeo Pro.
Hai un canale su YouTube o su Vimeo nel quale carichi i suoi servizi, tutorial o interviste? Perfetto, con Cinematico puoi trasformarlo ...
mercoledì 15 ottobre 2014
Si dice spesso che una immagine può valere più di mille parole. E nel fotogiornalismo è vero ancora di più. La tecnologia però ci consente di fare anche un ulteriore passo in avanti. Puoi rendere quella fotografia multimediale, interattiva. Tutto questo è possibile con ThingLink un tool che ti consente di trasformare una immagine in un'esperienza interattiva per l'utente.
Dai uno sguardo all'esempio qui sopra. E' un effetto semplice ma al tempo stesso molto potente. Puoi aggiungere testo, video, audio, link ecc... alle varie parti della foto consentendo così al lettore di navigare la notizia. L'esempio qui sopra è relativo al calcio ma puoi usarlo in moltissimi altri modi: fare l'identikit della giunta comunale, dare una panoramica geografica usando una mappa e aggiungendo i vari punti, passare ai raggi X l'abbigliamento di un VIP, creare una infografica interattiva. Insomma puoi dare libero sfogo alla fantasia. Puoi utilizzarlo anche per i video. Ed è gratis! Ecco un video tutorial (in inglese).
Si dice spesso che una immagine può valere più di mille parole . E nel fotogiornalismo è vero ancora di più. La tecnologia però ci cons...
martedì 14 ottobre 2014
La storia di Alberto Nardelli, 35 anni, che ora lavora per uno dei più importanti giornali del mondo anglosassone all'avanguardia nella sperimentazione digitale.
Realizzare sondaggi usando Google+ adesso è possibile. L'annuncio è arrivato qualche giorno fa e la funzione è attiva per la versione web e su Android (in arrivo anche quella per Apple). Questa funzione risulta particolarmente utile per coinvolgere ulteriormente gli utenti che seguono la pagina del tuo gironale/blog. Graficamente si presenta bene con la possibilità di aggiungere anche una immagine piuttosto grande. Ecco qui la guida rapida di Fanpage.it (articolo completo qui).
Realizzare un sondaggio su Google Plus è davvero semplice. E’ sufficiente entrare nel social network di Google, loggarsi e cliccare sul bottone “Sondaggio”. Giunti nella schermata Sondaggi basterà compilare il form con il titolo del sondaggio che vogliamo realizzare, la descrizione del sondaggio e le opzioni con le quali la nostra community potrà rispondere al nostro quesito. Sarà inoltre possibile aggiungere un’immagine per rendere ancora più accattivante e d’impatto il nostro sondaggio. Una volta concluso l’inserimento delle opzioni di risposta basterà cliccare su Condividi ed il nostro sondaggio sarà pronto per essere compilato dai nostri amici. Attualmente i sondaggi su Google Plus sono attivi solo nella versione browser del social network e sull’applicazione Android. Il team tecnico di Google è però al lavoro per lanciare presto i sondaggi anche sull’app per device Apple.
Il Guardian sta riorganizzando parti della sua redazione per servire al meglio il suo pubblico digitale. Le strutture addette al giornalismo visivo, al data-journalism e allo sviluppo dell’audience sono soggette in questi giorni a una profonda riforma messa in atto dal nuovo direttore esecutivo per il digitale, Aron Pilhofer, che per ispirarsi ha trascorso tutta l’estate visitando varie altre testate.
Quanto deve essere grande la cover foto del profilo Facebook? E se voglio aggiungere un'immagine su Twitter che misure deve avere per...
venerdì 10 ottobre 2014
Articolo di Ninja Marketing in cui si spiegano alcune funzioni poco conosciute che posso aiutare anche te nella tua ricerca quotidiana di notizie sui social network.
Solo per citarne alcuni: salvare post su Facebook per leggerli più tardi, taggare nelle foto su Twitter, creare sondaggi su Google+.
Articolo di Ninja Marketing in cui si spiegano alcune funzioni poco conosciute che posso aiutare anche te nella tua ricerca quotidiana di...
giovedì 9 ottobre 2014
Uno degli strumenti più utili e usati in ambito giornalistico per lo storytelling digitale è senza dubbio Storify. Storify è uno strumento eccezionale che ti consente di curare un evento selezionando notizie, foto, video, audio ecc... provenienti dalle fonti che tu stesso hai scelto. Il tutto trascinando i vari pezzi da una colonna all'altra e creando un flusso di narrazione in continuo aggiornamento da incorporare anche nel tuo sito/blog. Storify rende lo storytelling molto più agevole e per il giornalismo rappresenta una risorsa utilissima. Anche perché è gratis (esiste un programma premium per le aziende).
La società ha annunciato ieri la nuova veste grafica e alcune novità come ad esempio la possibilità per più giornalisti di collaborare contemporaneamente alla stessa storia (opzione disponibile al momento solo nella versione a pagamento). Qui in basso puoi trovare un tutorial su come usare storify.
Ti è mai capitato di seguire una storia nel corso del tempo e di voler trovare una maniera rapida e pulita di rappresentare le varie tappe? Esempi concreti: un caso di cronaca, un lungo processo, le vicissitudini di una società, le tappe di una giunta comunale. Ti ho già parlato in precedenza delle infografiche come modo per rappresentare visivamente una notizia. Oggi voglio parlarti di un modo semplicissimo e gratuito per rappresentare una timeline, una cronistoria di una vicenda. E usando solo Power Point. Esattamente. Scaricando gratuitamente Timeline potrai usare questa estensione per realizzare delle timeline precise e ad effetto da poter aggiungere al tuo articolo. Potrai così creare un riepilogo delle "puntate precedenti" per i lettori che potranno con un solo sguardo farsi un'idea generale ed eventualmente decidere di leggere anche gli articoli che tu hai scritto in passato sulla vicenda (e che avrai aggiunto come articoli correlati). Scaricare e realizzare una Timeline è facilissimo e puoi scoprire tutto guardando il tutorial che trovi qui in basso. Una volta fatto, puoi tranquillamente salvare questo powerpoint nel formato che preferisci (JPEG per esempio per usare la timeline come una immagine).