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Quella di Tim Pool è stata la prima delle storie sul giornalismo multimediale che ho raccontato su Notizie Multitasking. Tim Pool ha 29 anni, è di Chicago ed è uno dei giornalisti che più si è messo in mostra negli ultimi anni in quanto a utilizzo della tecnologia. Il suo lavoro “sul campo” gli è valso la nomina tra le persone più influenti del 2011 e del 2012 da parte della rivista Time e lo Shorty Award for Best Journalist in Social Media nel 2013. Oggi lavora per Vice.com. Se non hai letto la sua storia puoi farlo qui: Tim Pool: il giornalista del futuro.

In questo video Tim Pool dispensa 6 consigli per fare dirette video in streaming utilizzando solo lo smartphone. Alcuni sono davvero basilari, ma altri possono fare la differenza nella tua attività di tutti i giorni. Ho riassunto e tradotto questi consigli qui in basso. Spero ti siano utili.

1) Devi avere uno smartphone: Android o iOS.

2) Devi registrarti ad un servizio di livestreaming. I due nomi più grossi sono Livestream e Ustream. Scegline uno e poi scarica la relativa app sul tuo smartphone.


3) Entra nella app e clicca il pulsante rosso. Da quel momento inizierai la diretta streaming che sarà collegata con il sito web con cui ti sei registrato e potrai condividerla con chi vuoi.


4) Assicurati sempre di tenere il telefono in orizzontale. Non in verticale, non va bene.


5) Se hai difficoltà nel catturare l'audio per via della confusione crea un orecchio attorno al microfono con il palmo della mano.


6) Se hai intenzione di realizzare una diretta video lunga come faccio io, dovrai procurarti una batteria esterna. Io uso la Energizer XP18000 batteria ricaricabile e posso trasmettere per circa 15 ore, se non di più, e si collega semplicemente al telefono con un cavo USB.


Esistono diversi tipi di strumenti, app, obiettivi, smartphone ecc... Io mi trovo bene con l'iPhone e con le app iOS ma qualsiasi tipo di smartphone tu abbia: va più che bene. Anche la connessione non importa, 3G, 4G probabilmente alcune funzioneranno meglio di altre, dipende dalle esigenze, ma se stai cercando di trasmettere in streaming non hai bisogno di molte cose. 

6 Consigli di Tim Pool per Fare Dirette Video Streaming

Quella di Tim Pool è stata la prima delle storie sul giornalismo multimediale che ho raccontato su Notizie Multitasking. Tim Pool ha 29 ...
martedì 7 aprile 2015

Se stai cercando una soluzione più elaborata per creare una mappa digitale, probabilmente Cartodb è quello che fa per te. Cartodb è diventato con il tempo uno degli strumenti più usati dai data journalist di mezzo mondo per la creazione di mappe digitali online classiche o dinamiche. 

Le possibilità che ti offre questo strumento sono davvero moltissime. Puoi semplicemente realizzare una mappa con i risultati delle elezioni nelle diverse regioni, province o sezioni della tua città. 

Oppure puoi creare qualcosa come questo. Il livetwitting della finale di Champions League nel mondo. 

Esiste inoltre una galleria di esempi di mappe realizzate con Cartodb nel giornalismo. Ogni mappa può essere condivisa sui social network oppure incorporata sul tuo sito. 

Cartodb ha sia una versione gratis, che pone delle limitazioni sulla quantità di dati, sia alcuni piani a pagamento.

Cartodb: per Creare Mappe Digitali Online

Se stai cercando una soluzione più elaborata per creare una mappa digitale, probabilmente Cartodb è quello che fa per te.  Cartodb è div...
giovedì 2 aprile 2015

Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati dal comprensibile tam tam dovuto all'arrivo di Periscope sulla scena delle app per realizzare dirette in streaming. Ne hanno parlato tutti ma ci si deve pur sempre ricordare che Periscope non è la unica app di questo tipo. Ce ne sono diverse.

Il sito Journalism.co.uk ha realizzato una bella analisi con pro e contro di 5 app per realizzare dirette streaming. L'articolo è in inglese ed è stato scritto da Alastair Reid. Ho tradotto le parti che ritenevo maggiormente interessanti. Puoi comunque leggere l'articolo di Alastair Reid per intero qui: "5 livestreaming apps for journalists and newsrooms". 

Periscope

Dopo essersi registrati usando l'account di Twitter e scelto di seguire (o meno) una selezione di contatti e account popolari, gli utenti hanno tre opzioni. La sezione 'Watch' fornisce una selezione più o meno casuale di livestream e la scelta di guardare streaming recenti di persone che segui. Cliccando su uno streaming e si possono lasciare commenti e un 'cuore' toccando lo schermo. La sezione 'people' consente di gestire gli account seguiti e di trovare account popolari, ma il tasto centrale è il fulcro dell'app.

Prima di iniziare il livestream si può dare un titolo alla diretta, scegliere se lasciarla pubblica o privata per follower selezionati, e impostare la condivisione su Twitter e le opzioni di geolocalizzazione.

Lo streaming è liscio, ma limitato al solo portrait (verticale, ndr) - la vista su desktop si 
adatta alla grandezza della finestra del browser. 

Una volta che la trasmissione è finita vengono fornite alcune statistiche immediate sul numero di spettatori, cuori, commenti che lo streaming ha ricevuto, oltre alla possibilità di eliminare il video dalla vista del pubblico.

La funzione che potrebbe favorire Periscope, rispetto Meerkat, nelle redazioni è la geolocalizzazione. Sono diversi gli strumenti e le applicazioni sorti intorno Twitter e Instagram per aiutare le persone a trovare le immagini e senza dubbio lo stesso accadrà presto con Periscope, se Twitter non ci arriva prima, consentendo alle redazioni di cercare streaming di eventi di cronaca in tutto il mondo.

PRO: geolocalizzazione, interfaccia intuitiva, opzione "like", streaming privati, salvataggio automatico, visualizzazione responsive sul desktop.

CONTRO: possibilità di condividere solo su Twitter.

Il sito di Periscope: www.periscope.tv


Meerkat 

UPDATE 18/10/2016: I responsabili di Meerkat hanno annunciato la chiusura del progetto. Non è più in funzione.

Il fondatore di Meerkat Ben Rubin è diventato, de facto, il volto della rivoluzione del livestreaming, apparendo in televisione, radio ecc.. per promuovere la sua app e le possibilità che ne derivano. Ma nonostante la (iniziale) popolarità e un marketing intelligente, Meerkat ha un certo numero di limitazioni in termini di effettiva funzionalità.

Entrando usando l'account di Twitter, gli utenti possono connettersi ai contatti di Twitter e guardare le dirette streaming del momento. C'è anche la possibilità di programmare un livestream nelle successive prossime 24 ore o iniziare a trasmettere immediatamente.

La ripresa è ottimizzata per la visualizzazione verticale e anche quando un utente passa a trasmettere in orizzontale lo streaming apparirà ancora come verticale per lo spettatore tagliando i bordi dell'immagine.

Meerkat zooma su un segmento più o meno arbitrario del video quando visualizzato sul desktop, rendendo lo streaming per tutti, ma inguardabile. Le dirette streaming di Meerkat non vengono salvate all'interno della app anche se si ha la possibilità di scaricare un video nella galleria fotografica successivamente.

PRO: semplice, facile da usare, streaming programmabili, una importante base di utenti.

CONTRO: quasi inguardabile su desktop, riprese solo verticali, condivisione solo su Twitter, nessun salvataggio automatico, no geolocalizzazione

Il sito di Meerkat: meerkatapp.co 

Stre.am

Stre.am ha più opzioni social rispetto a Periscope e Meerkat (Facebook, Google+, nonché Twitter) e alcune altre caratteristiche, ma anche delle limitazioni. C'è un feed di attività per persone che segui e un menu per livestream in corso o salvati. La stessa possibilità di trasmissione o la registrazione di una "reel" (bobina, ndr) è disponibile in modalità di ripresa, e i reel vengono salvati nel rullino fotografico e pubblicati nella app per 24 ore.

Opzioni per salvare, condividere, accendere il flash, attivare la geolocalizzazione sono tutte disponibili prima e durante lo streaming, e gli spettatori possono commentare, mettere "like", condividere o salvare gli streaming.

Al momento non vi è alcuna opzione di visualizzazione su desktop e le riprese sono solo in orizzontale, senza dubbio musica per le orecchie dei giornalisti multimediali puristi sgomenti dalla crescita dell'ottimizzazione per le riprese verticali per cellulari.

PRO: geolocalizzazione, integrazione con più social, visualizzazione di dirette e registrazioni.

CONTRO: no visualizzazione desktop.

Il sito ufficiale di Stre.am: stre.am

Livestream

Livestream è nato nel 2007, quasi come Twitter, così ha avuto modo di costruire una serie di opzioni aggiuntive per i professionisti. Oltre alle opzioni normali di condivisione dello streaming è anche possibile regolare la messa a fuoco, scattare istantanee e aggiungere filtri simil-Instagram per cambiare la visualizzione. Le opzioni di pianificazione sono molto più avanzate che in altre applicazioni, offrendo design e opzioni "geoblocking" per certe aree.

Un grosso problema per chi trasmettere è la richiesta di iscrizione per la visualizzazione su desktop. Se si twitta un link dello streaming e un utente non registrato lo segue, dovrà iscriversi.

Questo non è necessario da smartphone però, dove il pubblico ha sempre meno pazienza.

Per le emittenti con attrezzature più professionali, l'applicazione può collegarsi alle camere GoPro Hero via bluetooth, a telecamere DSLR via FTP, o anche a telecamere da studio.

PRO: si collega ad altre telecamere, opzioni pro, filtri, la pianificazione, la visione di dirette e repliche.

CONTRO: gli utenti devono iscriversi per visualizzare su desktop.

Il sito ufficiale di Livestream: www.livestream.com

Ustream


Ustream, lanciato anch'esso nel 2007, ha una simile gamma di opzioni aggiornabili per i produttori ed i loro canali, tra cui la grafica, più telecamere e altro ancora. Da cellulare, è facile pianificare o avviare le trasmissioni, e l'applicazione ha un sistema di griglia utile per inquadrare il soggetto, così come le opzioni di condivisione per Twitter o Facebook.

La latenza - la quantità di ritardo tra la ripresa e la visualizzazione - potrebbe rivelarsi un problema su cellulare.

La forte presenza degli annunci pubblicitari sulla visualizzazione desktop può stancare alcuni spettatori e anche se le riprese orizzontali rendono facile la visualizzazione, non è responsive come Periscope.

PRO: griglia per l'inquadratura, enorme base di utenti, diretta e registrato, trasmissioni programmate, opzioni professionali.

CONTRO: pubblicità, ritardo nello streaming. 

Il sito ufficiale di Ustream: www.ustream.tv
 

5 App per Fare una Diretta Streaming

Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati dal comprensibile tam tam dovuto all'arrivo di Periscope sulla scena delle app per rea...
mercoledì 1 aprile 2015
 

Una word cloud (o nuvola di parole come si dice in italiano) non è altro che una rappresentazione grafica, visuale, delle parole contenute in un testo o in un sito.

Probabilmente avrai già visto questo giocattolo in molte occasioni. Non è sicuramente la soluzione più innovativa, visto che si usa già da tempo, ma non è mai troppo tardi per sperimentare qualcosa che non sai usare. 

Una word cloud può essere un molto utile per fornire una idea di un discorso oppure dei contenuti di un sito. Più grande è la parola, più volte è presente nel testo/sito. Quindi significa che chi lo ha scritto voleva puntare su determinate parole chiave per trasmettere un messaggio. 

Esistono svariati strumenti per creare una word cloud. Questa volta ti parlo di Tagul. Tagul è un tool che ti permette di creare gratuitamente la tua word cloud partendo da un testo o da un sito.

Una volta inserito il contenuto non dovrai far altro che cambiare la word cloud a tuo piacimento (forma, colori, font ecc...) decidendo anche quali parole utilizzare. 

Probablmente le parole più in evidenza saranno articoli, preposizioni ecc... in questo caso puoi eliminarle per dare spazio alle parole che rappresentano il contenuto nel modo migliore. 

Tagul è gratis e puoi scaricare la word cloud in diversi formati oppure condividerla direttamente sui social. 

Ecco la word cloud di Notizie Multitasking  


Creare una Word Cloud con Tagul

  Una word cloud (o nuvola di parole come si dice in italiano) non è altro che una rappresentazione grafica, visuale, delle parole conten...
venerdì 27 marzo 2015

Ci sono situazioni in cui non hai tempo di scattare una foto per immortalare quello che sta accadendo. O magari non hai con te una macchina fotografica. O, ancora, semplicemente non sai bene cosa sta succedendo e come potrebbe evolversi e quindi preferisci girare un video per evitare di "bucare" qualcosa.

Una volta girato il video potresti ovviamente dover estrarre una foto o più di una come corredo dell'articolo oppure da mandare in anteprima sui social.


Esistono diversi modi per effettuare questa operazione. Uno di questi è Vhoto. Vhoto è una app gratuita per iOS che ti consente di girare o importare un video e di estrarre le migliori immagini per utilizzarle singolarmente oppure per greare una GIF animata.

Il funzionamento è piuttosto semplice. Carichi il video, Vhoto sceglie per te le immagini migliori ed è fatta.

Guarda come funziona Vhoto in questo video di presentazione.



Come Estrarre Foto da Video con Vhoto

Ci sono situazioni in cui non hai tempo di scattare una foto per immortalare quello che sta accadendo. O magari non hai con te una macch...
venerdì 20 marzo 2015

Issuu è uno strumento online molto potente che ti permette di creare una rivista sfogliabile online (per pc, tablet e smartphone) partendo dai tuoi documenti word, pdf e chi più ne ha più ne metta. 

Issuu è una piattaforma gratuita ma ha anche due piani a pagamento con funzioni aggiuntive. Oltre al risultato grafico parecchio gradevole, Issuu permette anche di scaricare, inviare via email, condividere sui social network e anche incorporare la rivista sul tuo sito web.

Ovviamente hai anche a disposizione uno spazio tutto tuo di presentazione con tutti i numeri della rivista, link al tuo sito ecc... 

Un esempio di come la rivista possa essere incorporate nel sito è quello che trovi qui in basso. Questa è London in Stereo, una rivista gratuita digitale che si occupa dei concerti live dei vari gruppi che suonano a Londra.  

Qualche tempo fa ti ho parlato anche di MadMag che è un altro strumento semplice e utile per creare riviste online. 

Come Creare una Rivista Online con Issuu

Issuu è uno strumento online molto potente che ti permette di creare una rivista sfogliabile online (per pc, tablet e smartphone) partend...
venerdì 13 marzo 2015

Una delle esigenze di chi crea e cura contenuti online è anche quella di raccogliere le notizie che trova in rete in un unico posto. Non solo, vuole anche la possibilità di poter aggiungere qualcosa di suo e, perché no, permettere agli utenti di interagire. 

Impossibile avere tutto in un unico posto? Certo che no. 

Esistono svariati strumenti e app per realizzare tutto questo. Questa volta voglio parlati di Listly. Listly è uno strumento (gratis ma ha anche un programma a pagamento più avanzato per chi ha esigenze particolari) per creare delle liste. 

Con Listly puoi raccogliere in un solo posto tutti i contenuti che trovi in rete su un argomento specifico. Puoi anche aggiungere il tuo punto di vista e lo stesso possono fare i tuoi utenti. 

Listly fornisce ai tuoi lettori la possibilità di votare l'articolo della lista che piace di più o di meno, di commentare, di condividerlo sui social ecc... 

Non solo, puoi anche invitare i tuoi utenti a partecipare attivamente alla creazione della lista. Infine, puoi incorporare la lista nel tuo sito utilizzando la formula grafica che preferisci. 

Questo qui in basso è un esempio del formato più piccolo a disposizione ma puoi anche incorporare un'intera pagina. Inoltre con l'estensione di Listly per Google Chrome puoi anche aggiungere i contenuti che trovi in giro alla lista con un semplice clic. 
      


L'esempio qui sopra raccoglie i luoghi più belli da visitare in Irlanda. Se scrivi di viaggi questo è solo un esempio di come Listly può essere utilizzato nel giornalismo. 

Altri usi che mi vengono in mente sono:

- Moda
- Tecnologia
- Libri

Ma Listly può essere anche una risorsa gratuita per presentare in un modo grafico accattivante una collezione di articoli che hai scritto tu o il tuo giornale ha pubblicato riguardo un argomento specifico.    

Se pensi che questa possa essere una risorsa utile per te non ti resta che visitare il sito di Listly ed iniziare ad usarlo!

Listly: Crea Liste di Contenuti Interattive

Una delle esigenze di chi crea e cura contenuti online è anche quella di raccogliere le notizie che trova in rete in un unico posto . Non...
mercoledì 11 marzo 2015

Che la BBC sia tra le tv pubbliche quella più all'avanguardia per la sperimentazione di nuove tecnologie nel giornalismo è cosa risaputa. Nei giorni scorsi, però, la troupe di Click (il programma di tecnologia della BBC) è andato ben oltre. Ha girato una intera puntata utilizzando solo ed esclusivamente smartphone.

Galeotto fu il Mobile World Congress di Barcellona, uno degli eventi più importanti nel mondo della telefonia mobile. 

Spiega Spencer Kelly, presentatore di BBC Click:

"Penso che questa sia la prima volta che una televisione come la BBC realizzi qualcosa del genere, soprattutto perché abbiamo utilizzando una vasta gamma di dispositivi per non restare ancorati ad un solo tipo. Onestamente credo che meriteremmo una medaglia per l'ambizione. Riprese e montaggio di un programma in cinque giorni è cosa abbastanza difficile in ogni caso, ma farlo senza gli strumenti adeguati è un'idea da maniaci. Le riprese del programma sono andate molto meglio di quanto ci aspettassimo. Ci siamo armati di un milione di gigabyte di schede micro SD e caricatori di alimentazione sufficiente per illuminare la Spagna: i nostri telefoni hanno girato grandi video e la maggior parte del suono era utilizzabile".

La qualità della compressione dei video era un'altro problema. 

"Qui è dove applicazioni come Filmicpro su iPhone e Cinema-FV5 su Android entrano in gioco - continua Spencer Kelly -. Entrambe le applicazioni consentono di scavare in profondità nelle impostazioni e armeggiare con quasi tutto, compresa la compressione del video".

Altro problema: rischio immagini mosse.

"L'altro problema di filmare con il telefono cellulare è che tende ad essere un po' traballante, fondamentalmente perché i telefoni sono difficili da tenere con calma. Abbiamo usato il LanParte three-axis Gimbal, molto probabilmente la vera star delle riprese. Questa bellezza ha tenuto le riprese regolari e costanti". 

Una delle preoccupazioni più grandi era anche quella della qualità dell'audio. 

"I microfoni interni degli smartphone non andavano bene. E anche il leader di mercato Rode "la mosca", non ci ha dato grande qualità del suono. Così abbiamo optato per un cavo ProJive che ci permette di collegare i nostri radiomicrofoni professionali con i telefoni. Un solo telefono, l'iPhone, ci ha permesso di sentire realmente il suono come è stato in fase di registrazione".

Dopo tutta questa fatica, si poteva poi montare tutto su un classico pc o laptop? Certo che no...

"Abbiamo optato per i tablet. Pinnacle su iPad era abbastanza piacevole da usare, intuitivo e facile, fino a quando non abbiamo osato cercare di utilizzare qualsiasi filmato non girato su un iPhone o iPad. L'unico modo per modificare qualcosa di così complicato come un programma di 23 minuti con il video di nove o dieci diverse telecamere codificati con nove o dieci diversi codec, è stato quello di utilizzare Adobe Premiere Pro su una superficie Pro 3".

Un esperimento senza dubbio interessante e che dimostra come sia possibile creare contenuti di qualità utilizzando degli smartphone. 

Puoi trovare l'articolo originale in inglese e il video della realizzazione delle riprese qui: Technology TV programme Click made on mobiles

BBC Click: un Programma Girato con gli Smartphone

Che la BBC sia tra le tv pubbliche quella più all'avanguardia per la sperimentazione di nuove tecnologie nel giornalismo è cosa risap...
martedì 10 marzo 2015

Si intitola "Next Journalism" ed è un ebook gratuito scritto da Philip di Salvo e Valerio Bassan. Il libro raccoglie una serie di interviste a giornalisti, ricercatori, studiosi ecc... che si stanno distinguendo già da tempo per pensare e creare nuovi formati per l'informazione, adattandoli all'evoluzione continua delle tecnologie e di un pubblico che consuma l'informazione in un modo totalmente diverso rispetto al passato. 

L'ebook è stato realizzato da Wired in collaborazione con l'Osservatorio europeo di giornalismo e NewsLab, l’osservatorio dell’Università Cattolica, 

Nell'articolo di presentazione su Wired i due autori forniscono ulteriori informazioni sul libro: 

"Le forme del giornalismo, forse, non hanno più i confini chiarissimi di un tempo, ma di sicuro sono aumentate e si sono ibridate come mai in precedenza. Quello che davvero non funziona più sono i vecchi modelli di business, su cui si sono fondate le certezze che da un certo momento in avanti hanno smesso di essere tali e hanno al contrario iniziato addirittura a pesare come zavorre. Guardare indietro è impossibile, guardare al presente forse fa paura. Il futuro, però, è da inventare. All’interno di Next Journalism abbiamo cercato di guardare oltre questo passaggio, andando a parlare con persone che stanno già plasmando pezzi del futuro di questo settore: ricercatori, analisti, giornalisti spesso visionari ma che si stanno già muovendo come se i prossimi 5 anni fossero già trascorsi, cercando di non commettere gli errori del passato".

Se pensi che questo ebook possa interessarti scaricalo gratuitamente dal sito di Wired Italia. 

Next Journalism: un eBook Gratuito sul Futuro del Giornalismo

Si intitola "Next Journalism" ed è un ebook gratuito scritto da Philip di Salvo e Valerio Bassan . Il libro raccoglie una ser...
venerdì 6 marzo 2015


I social media come Twitter al giorno d'oggi rappresentano per i giornalisti uno strumento importante sotto vari punti di vista. Rappresentano infatti sia una fonte da cui attingere per approfondire argomenti o scandagliare la marea di informazioni distinguendo quelle attendibili dalle bufale (cosa che ahimé non sempre in molti fanno); sia un mezzo per la diffusione e condivisione stessa delle notizie. 

Come può, però, un giornalista districarsi tra i vari trend, topic, user ecc...? Esiste uno strumento molto utile che si chiama TrendsMap. 

TrendsMap ti consente di monitorare in tempo reale gli argomenti più caldi del momento in tutto il mondo. La versione gratuita è piuttosto base ma resta comunque molto utile. 

Con TrendsMap puoi:

1) Vedere quali sono i trend più caldi e gli hashtag più attivi della giornata in una determinata area geografica

2) Vedere chi sta parlando di quell'argomento in quella zona specifica

3) Trovare il giusto hashtag

A mio avviso TrendsMap è uno strumento che può rivelarsi davvero utile per un giornalista multimediale che lavora in ambito locale. Questo perché con TrendsMap puoi sempre monitorare di cosa si parla nella tua città o se la tua città (o argomenti ad essa correlati) è un trend in altre aree geografiche. 

Non solo, puoi anche vedere chi sta parlando di quegli argomenti e trovare nuove fonti da seguire in quel momento (magari si parla di un incidente e puoi trovare dei testimoni diretti da intervistare che stanno twittando foto, video e notizie a loro volta).

Per concludere, puoi trovare l'hashtag giusto per condividere la notizia. 

Come detto, la parte gratis è piuttosto limitata mentre i due piani a pagamento consentono con pochi dollari al mese o all'anno di poter accedere a tutte le funzioni e avere molte più informazioni dettagliate. Ecco quanto costa:





Onestamente pensando ad una redazione multimediale (soprattutto se a livello locale), investirei qualche dollaro per una prova di due /tre mesi per vedere se questo strumento può rivelarsi davvero un aiuto concreto. 

Qui in basso puoi trovare una breve presentazione di TrendsMap.
  
  

TrendsMap: Monitora i Trend di Twitter nella Tua Città

I social media come Twitter al giorno d'oggi rappresentano per i giornalisti uno strumento importante sotto vari punti di vista. R...
giovedì 5 marzo 2015

Instagram sta diventando sempre di più parte integrante della vita quotidiana delle redazioni giornalistiche multimediali. Tempo fa ti ho parlato di una guida che Lelio Simi e Gianpiero Riva hanno realizzato su Come Utilizzare Instagram nel Giornalismo. 

Quando si lavora con così tanti profili social e soprattutto con così tante informazioni (o immagini in questo caso) potrebbe tornarti utile uno strumento per gestire il profilo di Instagram. Ecco quindi che arriva Latergramme. 

Latergramme ti permette di gestire più di un profilo di Instagram, di condividere immagini o video interessanti, di raccogliere dati per sapere quando è meglio pubblicare i tuoi contenuti e soprattutto per programare la pubblicazione delle foto e video. 

Puoi trovare sia la piattaforma online che le app per iOS e Android. Il tool è gratuito ma è anche presente un piano business per le imprese. 

Nel video tutorial qui sotto puoi vedere come funziona e iniziare a muovere i primi passi in Latergramme.

Come Programmare i Post su Instagram con Latergramme

Instagram sta diventando sempre di più parte integrante della vita quotidiana delle redazioni giornalistiche multimediali. Tempo fa ti h...
martedì 3 marzo 2015

Ti è mai capitato di vedere su qualche giornale online delle fotografie interattive stile Prima/Dopo? Quelle che mettono a confronto, ad esempio, una zona prima e dopo un terremoto e che l'utente può cambiare usando il mouse?

Fico no? Bene realizzare la tua foto interattiva stile prima/dopo è semplicissimo e gratuito con JuxtaposeJS. 



Ti basterà andare sul sito caricare la immagine del "prima" e quella del "dopo" e poi generare il codice per incorporare la immagine nel tuo sito. Dovrai anche aggiungere un'altra parte di codice alla fine della pagina seguendo le istruzioni che troverai.

Guarda anche l'utilissimo tutorial

Come Creare una Foto Interattiva Stile Prima/Dopo

Ti è mai capitato di vedere su qualche giornale online delle fotografie interattive stile Prima/Dopo ? Quelle che mettono a confronto, ad...
lunedì 8 dicembre 2014

Hai molte cose da fare? Stai pensando a delle idee per un pezzo ma non hai modo di scrivere comodamente? 

Non ti preoccupare, puoi usare Dictation. Dictation è uno strumento semplice e gratuito per dettare tutto quello che vuoi al pc. Il sistema riconoscerà le tue parole e le trascriverà. 

Successivamente potrai esportare il file su Google Drive, Dropbox, email ecc... e modificarlo come vuoi per la pubblicazione.

Usarlo è di una facilità disarmante e riconosce numerose lingue.

Guarda questo video tutorial e inizia ad usare Dictation! 



Dictation: per Dettare i Tuoi Articoli Direttamente al Pc

Hai molte cose da fare? Stai pensando a delle idee per un pezzo ma non hai modo di scrivere comodamente?  Non ti preoccupare, puoi usar...
venerdì 28 novembre 2014

Ti ho parlato già altre volte delle infografiche e dell'importanza che rivestono nella comunicazione online e soprattutto dell'aiuto che possono darti nel raccontare una storia complessa, ricca di dati e statistiche. 

Oggi ti parlo di un altro tool molto utile per realizzare infrografiche in modo facile, veloce, e gratuito. 

Si chiama Piktochart e ti offre la possibilità di lavorare sui dei template già fatti cambiando solo quello che vuoi tu. Non solo, hai anche la possibilità di creare dei grafici aggiungendo i dati su un foglio di calcolo tipo Excel.

Una volta fatto puoi condividere la infografica direttamente sui social, salvarla, creare un link o fare un embed.

Dai uno sguardo a questo video tutorial. 

Infografiche: Come Realizzarle con Piktochart

Ti ho parlato già altre volte delle infografiche e dell'importanza che rivestono nella comunicazione online e soprattutto dell'a...
giovedì 27 novembre 2014

Una delle preoccupazioni quando si sta raccontando una storia, magari live attraverso i social, è quella di trovare delle immagini.

Spesso può accadere che tra il momento in cui avviene un fatto e quello in cui concretamente si ha un fotografo sul posto o arrivino le immagini di agenzia, possano passare doversi minuti se non ore che sui social network significano un'eternità.

In questi casi, per coprire l'evento nel mentre o anche solo per fornire un punto di vista dell'utente si utilizzano le immagini trovate in giro. 

Vale la pena ricordare che:

1) Bisogna sempre controllare la veridicità della foto. Se non si è sicuro non la si pubblica. Meglio un buco che una figuraccia

2) Se si pubblica bisogna sempre citare la fonte dell'immagine

Detto questo, in genere su Instagram non è facilissimo trovare immagini a meno che non si abbia un hashtag di riferimento. 

Ed è qui che interviene Pixifly. Questa app (gratuita) per iOS con la versione Android in arrivo, consente di cercare immagini basandosi su data e luogo della foto. In questo modo si può applicare un primo importante filtro per scremare le immagini e trovare esattamente quelle che ci interessano. 

In questo video si spiega come funziona.


Pixifly from Pixifly on Vimeo.

Pixifly: Cercare Immagini su Instagram per Luogo e Data

Una delle preoccupazioni quando si sta raccontando una storia, magari live attraverso i social, è quella di trovare delle immagini . Sp...
lunedì 24 novembre 2014

Quante volte ti è capitato di andare ad un convegno, una presentazione di un libro, una conferenza stampa o un consiglio comunale e di doverti annotare tutto o registrare tutto per non perdere le parti più importanti?

Con Cogi puoi tranquillamente evitare tutto questo stress. Questa app gratuita (c'è anche un piano a pagamento con funzioni aggiuntive) ti consente di registrare solo quello di cui hai bisogno.

L'app sostanzialmente capta tutto quello che viene detto ma salva solo quando tu clicchi il pulsante e per tutto il tempo che vuoi tu.

"Sì, però tempo che spingo il pulsante magari ho già perso la parte che mi interessava". No! perché Cogi automaticamente registra partendo da 20 secondi prima circa lasciandoti il margine di registrare ciò che ha attirato la tua attenzione sul momento!

Guarda questo video per capire come funziona!



Se ti piace questa app puoi scoprire di più sul sito di Cogi.

Cogi: per Registrare Solo Quello di cui hai Bisogno

Quante volte ti è capitato di andare ad un convegno, una presentazione di un libro, una conferenza stampa o un consiglio comunale e di do...
venerdì 21 novembre 2014

Ormai è evidente come Instagram, l'app fotografica più conosciuta al mondo, abbia stravolto le vite di tutti. Tutti fotografi, tutti artisti grazie ai filtri che si possono aggiungere e tutti ancor più social.

La sfida a questo punto è capire come pome possa una testata giornalistica sfruttare un mezzo così potente come Instagram. Lelio Simi e Gianpiero Riva hanno realizzato un workshop al Festival Glocal di Varese che raccoglie riflessioni e consigli molto utili su come approcciare questa app.

Scrive Lelio Simi su Datamediahub (articolo completo, che consiglio,qui)
Se vogliamo seguire il buon vecchio detto “go where your audience goes” Instagram non può essere ignorato. Il problema è trovare un modo intelligente di utilizzarlo al meglio. Qui la strada è per forza sperimentare. BBC News ad esempio si è inventata Instafax dove l’utilizzo della funzione video di Instagram (durata massima 15 secondi) e del testo (che comunque può contenere fino a 2.200 battute) è pensata per dare comunque, nella sinteticità del mezzo, una notizia nella sua completezza.
Anche Al Jazeera porta avanti da tempo ormai le sperimentazione sul profilo ufficiale. Ecco un esempio. 
Di seguito, invece, le slide del workshop su Instagram per il Giornalismo.

Instagram per il giornalismo
from
Lelio Simi

Inside Instagram and Mobile Photography
from
Gianpiero Riva

Come Utilizzare Instagram nel Giornalismo: una Guida Completa

Ormai è evidente come Instagram , l'app fotografica più conosciuta al mondo, abbia stravolto le vite di tutti. Tutti fotografi, tutti...
mercoledì 19 novembre 2014

Tutti utilizziamo Google per effettuare un ricerca su un determinato argomento. Quel che forse non sai è che con Google Images è possibile anche realizzare una ricerca partendo da una immagine.

Esatto. Hai una foto di una persona o di un luogo o di un avvenimento di cui non ricordi esattamente i particolari oppure non hai notizie precise?

Ti basterà andare su Google Images, cliccare sull'icona a forma di macchina fotografica e caricare la foto per ottenere i risultati relativi a quella informazione. 

Facilissimo, no? Se vuoi ulteriori informazioni puoi trovare altre funzioni nella guida ufficiale di Google Images.

Come Fare Ricerche Partendo da una Imagine con Google

Tutti utilizziamo Google per effettuare un ricerca su un determinato argomento. Quel che forse non sai è che con Google Images è possibil...
martedì 18 novembre 2014

Microsoft presenta un nuovo tool per lo storytelling. Si chiama Sway e consente di creare progetti di varia natura (anche presentazioni per il lavoro ad esempio).

Un esempio importante per il giornalismo può essere quello dello storytelling digitale appunto, con l'opportunità di integrare diversi contenuti multimediali (video, foto, audio ecc...) in modo facile e intuitivo e senza dover lasciare la piattaforma.

Già, perché con Sway si può cercare tutto direttamente da dentro l'applicazione e il risultato sarà ottimizzato per essere letto al meglio su ogni tipo di dispositivo.

Per ora il prodotto è stato lanciato solo sul mercato della Nuova Zelanda ma è possibile richiedere un invito per una prova sul sito di Sway.

Sway, il Nuovo Tool di Microsoft per lo Storytelling

Microsoft presenta un nuovo tool per lo storytelling . Si chiama Sway e consente di creare progetti di varia natura (anche presentazioni...
lunedì 17 novembre 2014

Uno dei problemi più comuni che si hanno quando si deve realizzare una intervista è concordare giorno, ora e luogo con l'intervistato.

Spesso gli impegni non coincidono e quindi può tornare utile realizzare una intervista telefonica. Ovviamente per chi lavora in radio questo è tutto molto più semplice considerate le attrezzature a disposizione. Per chi, però, ha bisogno di realizzare un contenuto per un sito web magari può essere più complicato.

Ecco quindi che arriva TapeACall Pro una app (costo 8,99€ per Android e iPhone) che ti consente di registrare chiamate in uscita e in entrata sul tuo smartphone, salvarle e inviarle via email.

In questo modo potrai poi editare il file e pubblicare la tua intervista audio dove vuoi tu.

Come Registrare una Intervista Telefonica con lo Smartphone

Uno dei problemi più comuni che si hanno quando si deve realizzare una intervista è concordare giorno, ora e luogo con l'intervistato...
mercoledì 5 novembre 2014