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Bella riflessione sul giornalismo multimediale con esempi concreti. Nell'articolo si parla nello specifico del progetto "Snow Fall".
Un progetto di alto profilo che ha stimolato la discussione circa le possibilità del multimedia è un racconto digitale del New York Times, risalente al 2012, “Snow Fall” . E’ un ambizioso e molto lodato progetto che combinava video, grafica animata, mappe, audio e sequenze fotografiche…un servizio lungo 17.000 parole, che si dipanava in sei parti.Nella sua realizzazione vediamo impiegate tecniche cinetiche di codifica web, spesso unificate tutte insieme sotto la definizione di “Parallax scrolling”, emerse nel 2012: sebbene non fosse stato il primo prodotto giornalistico ad impiegare queste tecniche, “Snow Fall” venne visto dai più come uno spartiacque nella narrazione online e multimedia, ed il fatto che esso abbia attratto quasi 3 milioni di visite nei primi dieci giorni di vita ne fa un importante punto di riferimento.
Leggi l'articolo originale (in inglese) di Mindy McAdams su Mediumhttps://medium.com/@macloo/re-defining-multimedia-journalism-1f4966df37bc

Leggi la traduzione realizzata da Maria Daniela Barbieri per Lsdi.ithttp://www.lsdi.it/2014/ridefinire-il-giornalismo-multimediale/

Come Cambia il Giornalismo Multimediale. Il Caso "Snow Fall"

Bella riflessione sul giornalismo multimediale con esempi concreti. Nell'articolo si parla nello specifico del progetto " Snow...
lunedì 8 settembre 2014

Whatsapp è l'app di messaggistica più utilizzata al mondo. Sicuramente mentre leggi questo articolo sul tuo smartphone stai ricevendo anche messaggi dai tuoi amici. Parliamo di oltre 500 milioni di utenti nel mondo

Un mezzo potentissimo per la comunicazione istantanea e per lo scambio di video e foto ecc... che generalmente riguarda un ambito prevalentemente privato.

E se invece le news cominciassero ad arrivare direttamente sul tuo cellulare tramite Whatsapp?

E se invece TU iniziassi a coinvolgere i tuoi lettori anche tramite Whatsapp?

Questo è un esperimento che la BBC India ha portato avanti in India durante le elezioni e che l'Oxford Mail ha deciso di avviare ultimamente.

Ma come funziona? Dove i sono i limiti tra privacy e accesso alle notizie? Lo spiega Jason Collie, Assistant Editor all'Oxford Mail.
Le persone passano sempre più tempo leggendo le notizie in viaggio sui loro telefoni e il nostro esperimento è solo una evoluzione naturale di questa tendenza. Non è progettato per sostituire Twitter o Facebook, ma li completerà per le persone che vogliono conoscere le principali notizie del giorno, immediatamente. Tuttavia, i lettori non devono preoccuparsi di essere bombardati da messaggi continui. Ci saranno solo due bollettini al giorno, più solo le breaking news.  Una delle cose che abbiamo scoperto durante l'esperimento era che gli avvisi di gravi problemi di traffico sono stati utili per i lettori per evitare imbottigliamenti
In un'intervista a Journalism.co.uk sempre Collie descrive quale sia l'idea di fondo utilizzata.
È tutta una questione di soddisfare diverse esigenze. Non c'è solo un tipo di lettore dell'Oxford Mail che potrebbe comprare il giornale o potrebbe leggere il sito o potrebbe vedere le news su Twitter. Ci sono diverse persone che ricevono le informazioni in un modo diverso e abbiamo soltato trovato modi diversi di fornirgliele.
Ma come funziona questo esperimento dell'Oxford Mail?

Si articola in pochi, semplici, passaggi:
1) Si deve salvare il numero di telefono che si trova sul giornale e che riguarda il servizio Whatsapp

2) Invii il tuo nome e una delle categorie (NEWS, SPORT, NEWS&SPORT) di notizie delle quali vuoi ricevere gli aggiornamenti

Da quel momento inizierai a ricevere notizie.

In questo video il giornalista indiano della NDTV, Sudhiranjan Sen, racconta proprio come in India Whatsapp stia diventando un strumento sempre più popolare tra gli organi d'informazione e tra gli utenti per l'invio/ricezione di notizie.



Tutto abbastanza facile, anche se restano sicuramente dei dubbi e dei timori dell'utente su possibili bombardamenti e sulle impostazioni.

Dubbi che secondo me si possono sedare senza troppi intoppi.

Ecco perché:

1) L'utente sceglie volontariamente di ricevere gli aggiornamenti memorizzando il numero del tuo giornale/blog/sito e registrandosi, se presenti, a liste specifiche di news come Cronaca, Sport, Meteo ecc...

2) Dal canto suo, il giornale/blog/sito deve mantenere la parola data all'inizio ed esplicitare nel dettaglio quanti aggiornamenti giornalieri manderà

3) C'è sempre la possibilità di cancellare l'iscrizione o, addirittura, di bloccare l'arrivo di messaggi di un utente su Whatsapp

4) Il numero massimo di utenti che si possono aggiungere in gruppo è 50 e il numero massimo di gruppi che si può creare è 50. Un totale dunque di 250 persone raggiungibili. Il che, per una realtà editoriale medio piccola, può già rappresentare un numero notevole di utenti. La BBC in India ha aggirato il problema parlando direttamente con Whatsapp.

Sembra un esperimento che potrebbe approdare anche su altre testate ammesso che si rispettino le regole di trasparenza di cui ho parlato poco fa. Non c'è nulla di peggio che essere bloccato come utente da un tuo lettore...

Vale la pena rischiare?

(Foto "Whatsapp" da Flick di Abul Hussain)

Inviare Notizie ai Lettori Tramite Whatsapp

Whatsapp è l'app di messaggistica più utilizzata al mondo. Sicuramente mentre leggi questo articolo sul tuo smartphone stai ricevend...
domenica 7 settembre 2014

A 4 mesi di distanza dal lan­cio Ale­xan­der Klöp­ping, co-fondatore di Blendle, fa il punto sullo stato di avan­za­mento del pro­getto, rac­con­tando che in un Paese, l’Olanda, con 16 milioni di abi­tanti, sono già 100mila gli utenti regi­strati e che, soprat­tutto, il tasso di con­ver­sione è del 20% con più della metà degli utenti è sotto i 40 anni, un gruppo che tra­di­zio­nal­mente è, se pos­si­bile, ancora meno incline della media a pagare per gior­nali e riviste.
Immagina di poter comprare e leggere solo gli articoli che veramente ti interessano. Immagina di poter dar vita a contenuti a pagamento e di metterli in vendita su una piattaforma come iTunes. Una rivoluzione che Blendle sta portando avanti in Olanda ormai da 4 mesi. 

Leggi la bella analisi di Pier Luca Santoro qui: http://www.datamediahub.it/2014/09/09/itunes-giornalismo/

Blendle, l'iTunes Del Giornalismo

A 4 mesi di distanza dal lan­cio Ale­xan­der Klöp­ping, co-fondatore di  Blendle , fa il punto sullo stato di avan­za­mento del pro­get...
sabato 6 settembre 2014

Quante email ricevi ogni giorno da addetti stampa? In quante newsletter è finito il tuo indirizzo email? Hai perso il conto, vero?

Bene, per ovviare alla confusione quotidiana del districarsi tra comunicati stampa di ogni genere c'è iPress.

iPress è uno strumento utilissimo per giornalisti, blogger, PR e organizzatori di eventi.

Come funziona? Lo spiega direttamente iPress sul sito.
iPress è una piattaforma unica per gestire notizie e social network. Aumentare i propri follower, scoprire gli influencer, leggere e valorizzare notizie, articoli e libri sui temi d’interesse. Ad oggi sono mappati, tramite Linkedin, Twitter e Amazon, più di 20.000 giornalisti e blogger e tramite Linkedin, Twitter e Facebook circa 4.000 testate giornalistiche. Segui le notizie di tuo interesse tramite alert quotidiani che selezionano i temi rilevanti da comunicati stampa e social network. Sincronizzare e viralizzare le notizie non è mai stato così facile.
Quindi come giornalista o blogger (iscrizione gratuita per queste due categorie) puoi ricevere i comunicati stampa e le informazioni che veramente ti interessano direttamente da aziende e associazioni. Non solo, puoi unire i tuoi profili social e gestire tutto da lì in un unico flusso continuo.

Per PR, comunicatori e addetti stampa c'è invece la possibilità di condividere notizie utilizzando tutti i formati più interessanti (foto e video solo per citarne alcuni) e raggiungere direttamente giornalisti e blogger che hanno espressamente richiesto di ricevere questo tipo di informazioni.

Inoltre nel tuo profilo verrano automaticamente aggiunti i libri scritti da te, se sono su Amazon, e puoi aggiungere anche i tuoi libri preferiti.

Si tratta di un tool molto utile e il fatto che sia italiano, la creatrice è Marisandra Lizzi, lo rende ancor più degno di nota.

Questo è il sito ufficale di iPress: www.ipresslive.it

iPress: i Comunicati Stampa Che Vuoi Tu, Quando Vuoi Tu

Quante email ricevi ogni giorno da addetti stampa? In quante newsletter è finito il tuo indirizzo email? Hai perso il conto, vero? B...
venerdì 5 settembre 2014


(Foto: Michael Sohn / AP. St. Peter's Basilica at the Vatican, on March 13, 2013)

Una delle preoccupazioni principali quando si realizzano e condividono foto e video in rete è la razzia che può essere fatta di questi contentui da parte degli utenti che possono ri-pubblicare l'immagine senza citare la fonte originaria.

Questo è senza dubbio un problema legato a tutto quello che viene prodotto e diffuso in rete e concerne anche la correttezza di chi utilizza i contenuti per condividerli online. La fonte andrebbe sempre citata, soprattutto da parte dei giornalisti che questo dovrebbero saperlo bene. Purtroppo, però, non è sempre così.

In genere quando si tratta di foto o video le strade sono tre:

1) Si lascia tutto "nudo", senza niente. Una strada percorribile ma il rischio di "appropriazione indebita" delle immagini o semplicemente della condivisione di queste senza citare la fonte aumenta di parecchio.

2) Si aggiunge una scritta semitrasparente con il nome. Un esempio concreto lo puoi vedere qui in basso ma, lo dico senza mezzi termini, è semplicemente osceno e quanto di più lontano dal professionale possa esserci. Inoltre, uno si fa un mazzo tanto per scattare una foto bella e poi deve metterci questa schifezza sopra? Giammai.

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3) Si aggiunge la firma o un logo (come in tv per intenderci). Questo non impedirà totalmente lo "scippo" delle immagini (si può sempre tagliare la foto o il video ed omettere questi particolari) ma è sicuramente un lavoro in più che uno deve fare e può essere un deterrente.

Per fare questo, però, a volte c'è bisogno di tempo, di un programma di editing video o fotografico. Se sono, ad esempio, in mezzo ad una manifestazione e sto raccontando tutto con uno smartphone o un tablet: come faccio?

Per questo esiste Tagg.ly. Si tratta di un'app per Apple e Android che consente di realizzare video e foto (e anche di caricarli direttamente dal telefono) e di aggiungerci in automatico: firma, data, luogo e logo.

Non solo, è anche possibile condividere tutto sui social network.

Ho scaricato l'applicazione e ho fatto una prova come puoi vedere nella foto qui in basso.

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Questo invece è un esempio di una immagine con il logo.


L'app è stata realizzata da Tim Pool, il giornalista armato di drone e Google Glass di cui ho scritto qualche giorno fa proprio qui su Notizie Multitasking.

Se vuoi saperne di più su Tagg.ly e scaricarla puoi farlo direttamente dal sito ufficiale.

Aggiungere Firma e Logo a Foto e Video con Tagg.ly

( Foto:   Michael Sohn / AP. St. Peter's Basilica at the Vatican, on March 13, 2013 ) Una delle preoccupazioni principali quando s...
giovedì 4 settembre 2014


Come funziona?
La redazione, una squadra di giovani giornalisti, seleziona le notizie che contano da tutto il mondo e le presenta in modo semplice e veloce. Ogni mattina, in due minuti, migliaia di abbonati ricevono via email o tramite app Good Morning Italia, e possono avere uno sguardo ampio e internazionale sulle notizie per affrontare informati la giornata.
Articolo completo su La Stampa qui: http://www.lastampa.it/2014/09/01/tecnologia/good-morning-italia-le-news-arrivano-col-caff-5u6d0CpLx8NkVDKjLCE9IO/pagina.html

Il sito ufficiale di Good Morning Italia: http://www.goodmorningitalia.it/ 

La storia: http://www.goodmorningitalia.it/2014/09/01/e-iniziato-tutto-con-una-email-good-morning-italia-la-nostra-storia/#more-3568

Good Morning Italia: Una App di News Made in Italy


Il futuro di una testata locale passa anche per la ricerca e la sperimentazione costante di nuove vie di raccontare la quotidianità.

Giornali Locali Online e Google+: l'Esempio della Trinity Mirror


Ho parlato qualche giorno fa dell'uscita di Hyperlapse, la nuova app made in Instagram che consente di realizzare video in timelapse.
L'ho provata in un paio di circostanze per cercare di capire in quali situazioni questo effetto video (il timelapse si può realizzare anche con altre applicazioni) potesse tornare utile per un giornalista e ho cercato altri esempi in giro.

Video: Come e Quando Usare Hyperlapse e il Timelapse

Ho parlato qualche giorno fa dell'uscita di Hyperlapse , la nuova app made in Instagram che consente di realizzare video in timelapse...
mercoledì 3 settembre 2014

Ritetag è uno strumento che ti consente di scegliere l’hashtag migliore per i tuoi tweet. L’iscrizione ègratuita (sono previsti anche dei piani a pagamento che ti forniranno maggiori funzioni ed opportunità) e rappresenta un mezzo utilissimo nella gestione dei tuoi contenuti, o del tuo giornale, sui social network.
Il meccanismo è molto semplice: puoi effettuare delle ricerce per un singolo hashtag e vedere quale tipo di potenzialità abbia o se vi siano altri hashtag simili che possono fornire al tuo tweet maggiori possibilità di essere visto, cliccato, ritwittato ecc…
Il tutto corredato da dati statistici come ad esempio il numero di tweet unici per ora oppure di retweet per ora.
Non solo, puoi tranquillamente twittare direttamente da Ritetag e ogni hashtag sarà valutato dal tool con dei colori:
  • Rosso: c’è troppo traffico per quell’hashtag e il tweet rischia di non essere visualizzato quasi per nulla e di essere inghiottito dal flusso continuo;
  • Grigio: c’è troppo poco traffico quindi, sostanzialmente, non c’è quasi nessuno che lo usa e lo cerca. Ergo, quasi nessuno vedrà il tuo tweet;
  • Blu: quello che hai scelto è un buon hashtag anche se non è perfetto. Può garantire al tuo tweet una certa visibilità;
  • Verde: il tuo hashtag è perfetto.
Se vuoi vedere come funziona prima di iscriverti, qui basso puoi trovare un tutorial grazie al quale potrai farti un’idea generale.

Scegli l'Hashtag Migliore con Ritetag

Ritetag  è uno strumento che ti consente di  scegliere l’hashtag migliore per i tuoi tweet . L’iscrizione è gratuita  (sono previsti anc...
sabato 30 agosto 2014

Vuoi fornire notizie online ma non riesci a staccarti dall’idea di un qualcosa che i tuoi lettori possano sfogliare? Madmagz è quello che fa per te.

Crea il Tuo Magazine Online con Madmagz

Vuoi fornire notizie online ma non riesci a staccarti dall’idea di un qualcosa che i tuoi lettori possano sfogliare?  Madmagz  è quello...
venerdì 29 agosto 2014
Twitter ha annunciato di aver aperto Twitter Analytics a tutti (prima era solo per investitori pubblicitari e utenti certificati) il che rappresenta una grande opportunità per avere delle statistiche sull’attività Twitter del tuo profilo o di quello del tuo giornale.

Twitter Analytics per Tutti: Ecco Come Funziona

Twitter   ha annunciato di aver aperto Twitter Analytics a tutti  (prima era solo per investitori pubblicitari e utenti certificati) il c...
giovedì 28 agosto 2014

Cosa succede quando una foto non è abbastanza? Può capitare ad ogni giornalista di pensare a quale sia la soluzione migliore per descrivere ai lettori con un’immagine quello che sta accadendo. Un giornalista multimediale, però, ha anche la possibilità di consentire ai lettori di interagire con il sito e con la notizia.

Come Realizzare Foto Sferiche e Dinamiche con lo Smartphone

Cosa succede quando una foto non è abbastanza? Può capitare ad ogni giornalista di pensare a quale sia la soluzione migliore per descriv...
martedì 26 agosto 2014

"Un rapporto trafugato dalla newsroom del New York Times si rivela uno dei migliori studi sulle difficoltà, le sfide, e le soluzioni, nel passaggio dall’editoria tradizionale a quella digitale". Un articolo di quale mese fa ma che merita assolutamente di essere letto perché molto attuale e perché fornisce una idea di quali siano le strategie online di uno dei più grandi gruppi editoriali del mondo. 

I 20 Capisaldi della Redazione Digitale del New York Times

"Un rapporto trafugato dalla newsroom del New York Times si rivela uno dei migliori studi sulle difficoltà, le sfide, e le soluzioni...
lunedì 25 agosto 2014
Immagina di vedere un tizio armato di Google Glasses che se ne va nel mezzo di una manifestazione di protesta trasmettendo in streaming tutto quello che sta succedendo. Sembra una scena da fantascienza giornalistica ed invece si dà il caso che negli Stati Uniti ci sia un ragazzo che di fatto è una redazione mobile.

Tim Pool: il giornalista del futuro

Immagina di vedere un tizio armato di Google Glasses che se ne va nel mezzo di una manifestazione di protesta  trasmettendo in streaming ...
lunedì 18 agosto 2014
Come può essere utile ad un giornalista una app come Vine che consente di realizzare video di 6 secondi e di condividerli in tempo reale? 

Vine: 13 Usi dell'App per Giornalisti


Può succedere in qualsiasi momento: hai bisogno di scattare delle foto immediatamente ma non hai con te la macchina fotografica oppure il fotografo non ha modo di arrivare in tempo. Tu, però, hai dannatamente bisogno di immortalare quel preciso momento. 

10 Consigli Per Scattare Buone Foto Con l'iPhone

Può succedere in qualsiasi momento: hai bisogno di scattare delle foto immediatamente ma non hai con te la macchina fotografica oppure il...
domenica 17 agosto 2014

Ci sono situazioni in cui realizzare un video con lo smartphone non risulta essere la soluzione migliore per via della luce, della distanza del soggetto da riprendere ecc... Che fare dunque? Una buona soluzione può essere quella di scattare delle fotografie e di aggiungere l’audio di un’intervista o di un avvenimento.

JamSnap per Aggiungere Audio alle Immagini

Ci sono situazioni in cui realizzare un video con lo smartphone non risulta essere la soluzione migliore per via della luce, della dista...
sabato 16 agosto 2014

Il 10 luglio sono stati mandati in orbita, dalla Guyana francese, quattro satelliti orbitanti per la comunicazione, che vanno ad aggiungersi ad altri quattro già nello spazio: a fine anno potrebbe entrare in azione il progetto “O3B”, ovvero “altri tre miliardi”, per consentire ad, appunto, altri tre miliardi di persone, finalmente, l’accesso alla Rete in alta velocità; nei prossimi anni, l’Umanità si appresta a fare un balzo da gigante con quello che alcuni chiamano la “Ubernet”, ovvero la connessione totale: e nel campo dell’industria giornalistica sta per mutare il concetto medesimo di giornalismo, di informazione… 
Per Miguel Ormaextea, giornalista spagnolo specializzato in economia e tecnologia, il post giornalismo. 

Verso l’era del post-giornalismo

Il 10 luglio sono stati mandati in orbita, dalla Guyana francese, quattro satelliti orbitanti per la comunicazione, che vanno ad aggiung...
giovedì 14 agosto 2014

Questo articolo di Tristan Harris, product philosopher a Google, pone l’accento su un modo diverso di pensare ai browser.

Harris: "Web Browser Come Carte di Credito del Tempo"

Questo articolo di Tristan Harris, product philosopher a Google, pone l’accento su un modo diverso di pensare ai browser.
mercoledì 13 agosto 2014



Dieci anni di storytelling. Una infografica bellissima che riassume quanto anche il lavoro dei giornalisti sia cambiato enormemente in così poco tempo.

Come lo Storytelling è Cambiato in Soli 10 Anni